Basilico genovese

Basilico genovese

Le caratteristiche

Un altro pilastro delle ricette Agnesi è il basilico (Ocimum basilicum), che proprio per il suo caratteristico e marcato profumo, viene utilizzato largamente nella cucina mediterranea e del Sud-est asiatico.

Il basilico è una pianta erbacea annuale, normalmente coltivata come pianta aromatica. Luglio e agosto sono i mesi in cui il basilico offre il massimo del suo aroma, ma lo si trova facilmente in qualsiasi periodo dell'anno. Si trova commercializzato in mazzetti, che all'acquisto devono avere foglie turgide e di un verde brillante. Può essere anche acquistato in vaso, cosa che ne permette l'utilizzo fino all'autunno.

Il basilico genovese

Dal 2005 il basilico genovese è un prodotto a Denominazione di Origine Protetta. Viene coltivato in tutta la costa ligure e ha aroma intenso e caratteristico, che non deve assolutamente ricordare quello della menta. La foglia è ovale e convessa, di colore verde tenue e di dimensioni medio piccole.

Questa varietà di basilico è l’ingrediente fondamentale, insieme ai pinoli e all'olio di oliva, per il pesto alla genovese, la salsa tipica della cucina ligure. Da gustare crudo è perfetto in insalata, con i pomodori e come accompagnamento di piatti freddi quali la caprese.

Trucchi, consigli e curiositÀ

I consigli di Braccioforte

Per la salute

Il basilico deve essere ingerito con moderazione se si è allergici alle parietarie, in quanto potrebbe essere potenzialmente reagente su soggetti predisposti. Può anche dare luogo a fermentazione se non rapidamente consumato (massimo uno o due giorni dall’acquisto), e pertanto, in caso di accertata intolleranza ai lieviti, è sconsigliabile consumarlo dopo questo intervallo di tempo.

La ricetta Agnesi

Lasagne Agnesi pesto e vongole

Perfetto con...
DIFFICOLTA'
TEMPO

Lasagne di semola Agnesi pesto e vongole


Ingredienti

Lasagne di semola Agnesi 400 gr
Vongole veraci già spurgate in acqua e sale 1 kg
Prezzemolo qb
Per il pesto
Basilico genovese 100 g
Pinoli 30 g
Aglio 1 spicchio
Parmigiano grattugiato 20 g
Pecorino grattugiato 20 g
Olio D.O.P. e sale qb
Per la besciamella
Latte 500 ml
Farina 40 g
Burro 50 g
Sale e noce moscata qb

Cottura 25 minuti

Procedimento

Tagliare 1 spicchio d’aglio e farlo soffriggere in una padella con l’olio d’oliva. Aggiungere poi le vongole ben scolate e farle cuocere a fuoco vivo per 2-3 minuti fino a che si sono aperte tutte. Sgusciare le vongole lasciandone da parte alcune per la decorazione. Lasciare nella padella con l’olio la parte delle vongole sgusciata. Riporre in un piattino le vongole con il guscio.

Preparare la besciamella. In un tegamino mettere il burro sul fuoco fino a che sarà fuso, aggiungere la farina a pioggia continuando a girare con un cucchiaio di legno perché non si attacchi al fondo della pentola. In un altro pentolino, far bollire il latte. Versare il latte nel pentolino che contiene burro e farina, continuare a mescolare fino a che la besciamella si sarà addensata. Infine salare e grattare un pizzico di noce moscata.

Per il pesto seguire la ricetta segnalata nella ricetta delle trofie.

Per la preparazione delle lasagne. In una teglia da forno disporre gli strati cominciando dalle lasagne bollite 1 minuto in acqua salata. Distribuire il pesto sopra le lasagne in modo uniforme, di seguito qualche vongola sgusciata e infine uno strato di besciamella. Ripetere l’operazione fino ad ultimare le lasagne.
Infornare per 30 minuti a 200 °. Servire guarnendo il piatto con alcune vongole con il guscio.
 

In alternativa puoi usare anche:



Usi alternativi

olio essenziale

olio essenziale

In erboristeria viene venduto per massaggiare le parti del corpo colpite da reumatismi ed è utilizzato per la preparazione di profumi e liquori. Dalla distillazione della pianta fresca si ottiene un'essenza contenente eucaliptolo ed eugenolo, mentre le foglie e le sommità fiorite vengono utilizzate in fitoterapia, per preparare infusi ad azione sedativa, antispastica delle vie digerenti, stomachica e diuretica, antimicrobica, antinfiammatoria.

Gli insetti

Gli insetti

L'olio essenziale di basilico, grazie al suo aroma pungente, allontana zanzare e soprattutto mosche. In caso di puntura, per rinfrescare e lenire il dolore, si può utilizzare una goccia di olio essenziale o stropicciare alcune foglie ben strizzate.

In infusione

In infusione

L'infuso di basilico è utilissimo per l'alitosi e le infiammazioni del cavo orale. Addirittura, in caso di ulcere in bocca, una foglia posta sulla ferita e lasciata quanto più a lungo possibile riduce il dolore. Utile inoltre per i disturbi digestivi e come vermifugo, perché combatte la formazione di gas intestinali.

Confronta l'affinità

Quali sono gli ingredienti che si sposano con Basilico?

Basilico genovese


Aglio

Aglio 90%


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Melanzana 80%


Piselli

Piselli 90%