
Il carciofo è un parente molto stretto del cardo selvatico e ne condivide infatti la coriaceità. Come il suo cugino più selvatico è una pianta spontanea che in Italia è conosciuta sin dai tempi degli antichi greci, anche se il carciofo così come lo conosciamo oggi è stato creato dagli arabi che gli hanno infatti dato il nome di al-kharshûf.
Una peculiaità del carciofo sono le foglie molto resistenti che contengono poca polpa, anche se ricchissima in principi attivi.
Di forma conica allungata con foglie grandi e spinose, viene gustato in carpaccio, in insalata o in pinzimonio.
Se non li si deve preparate subito, conviene mettere i carciofi a bagno in acqua e limone per non farli annerire. Appena tagliati tendono infatti ad assumere un colore nerastro. Si taglia prima il gambo e si eliminano le foglie esterne, che sono troppo dure. Una volta raggiunte le foglie interne, dette cuore, bisogna eliminare le spine tipiche del carciofo, tagliando la punta del capolino con un coltello. Anche i gambi sono commestibili, se si elimina lo strato più esterno con un coltello.
La più importante caratteristica dei carciofi è la loro capacità di far abbassare il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Inoltre la loro azione fortifica il cuore, riduce la fragilità dei capillari e fa bene a gotta e artriti.

Spaghetti Gemma Agnesi con carciofi trifolati
Pulire i carciofi togliendo tutte le foglie e immergerle in una vaschetta di acqua e limone. Scolare i carciofi e tagliarli a fettine molto sottili e buttarle in padella con olio e uno spicchio d'aglio schiacciato. Lasciare cuocere per circa mezz'ora, finchè i carciofi non si saranno ammorbiditi. A parte preparare una salsa scaldando a bagnomaria due tuorli d'uovo e un cucchiaio d'acqua, mescolando con una frusta. Unire il burro ammorbidito e continuare a sbattere fino a che il composto non diventerà denso. Unire sale e pepe.
Cuocere gli spaghetti al dente e una volta scolati farli saltare in padella con la salasa e i carciofi trifolati.

Per prima cosa pulite i carciofi togliendo bene le foglie esterne, deve rimanere solo il cuore...
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Lavate i carciofi, tagliatene le punte e togliete le foglie più esterne...
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In Vietnam il carciofo viene fatto essiccare e viene poi usato per fare tisane grazie alla capacità diuretiche e di riequilibrio epatico.
Il decotto è adatto per impacchi e lavaggi per la pulizia della pelle del volto.
